



Come una meridiana non esiste senza il sole, così la nostra società non ha senso senza il suo settore giovanile.
Da sempre per noi il vivaio è imprescindibile. Siamo e restiamo la squadra di una città e del suo territorio e per continuare a esserlo non possiamo fare a meno dei figli e delle figlie di questa città e della sua zona. Ragazzi, bambine, giovani donne e uomini che a migliaia ci hanno scelto e per noi, ogni volta che qualche volto nuovo si affaccia alla porta di una palestra dove ci alleniamo è come se fosse la prima volta.
A loro, alle migliaia di giocatrici e giocatori che in 53 anni hanno indossato anche solo per un allenamento la nostra maglietta va il nostro grazie e il nostro impegno. I risultati sportivi – che non sono mancati ma che preferiamo qui non raccontare – vengono in secondo piano. Conta insegnare alle nuove generazioni a praticare uno sport di squadra a crescere nello spogliatoio, a confrontarsi con il prossimo sia esso un allenatore, (sempre per noi un educatore), un avversario o un tifoso.
Da quando siamo nati viviamo dei nostri giovani e la nostra filosofia non cambia mai. La prima squadra speriamo possa essere sempre il punto di riferimento e l’esempio per le ragazze e i ragazzi che praticano questo sport. In oltre 50 anni di campioni ne abbiamo sfornati, alcuni (Stefano Moro, Alberto Capello, Riccardo Gallia, Massimo Tomalino per citare quelli storici ma altri come Matteo Repetto e da ultimo Daniele Volpara sono arrivati in serie A3) sono arrivati ai massimi livelli, altri si sono persi per strada, tutti speriamo si siano divertiti e conservino un ottimo ricordo della nostra società.